I prodotti M.V.B. in tre padiglioni di Expo - News - MVB Bregnano
 
 

I prodotti M.V.B. in tre padiglioni di Expo

30/09/2015
I prodotti M.V.B. in tre padiglioni di Expo - News - MVB Bregnano

I prodotti M.V.B. in tre padiglioni di Expo. Pavimentazioni firmate M.V.B. nei padiglioni di Germania, Stati Uniti e Angola

I prodotti M.V.B. in tre padiglioni di Expo

Pavimentazioni firmate M.V.B. nei padiglioni di Germania, Stati Uniti e Angola
Sono firmate M.V.B. le pavimentazioni di ben tre padiglioni di Expo Milano: si tratta della Germania, degli Stati Uniti e dell’Angola. Una presenza notevole per l’azienda di Bregnano, che nasce da rapporti consolidati con le aziende lombarde che hanno preso parte ai lavori per la realizzazione di Expo. 

Germania, un originale gioco cromatico
Per il padiglione tedesco, a scegliere i prodotti M.V.B. è stata Frigerio Ceramiche, che ha vinto la gara indetta da Nüssli Deutschland per realizzare le pavimentazioni e i rivestimenti del padiglione. I tempi di posa particolarmente ristretti – i lavori sono iniziati per Frigerio Ceramiche ai primi di marzo – sono stati uno dei principali motivi che hanno spinto alla ricerca di una pavimentazione che potesse essere posata con mezzo meccanico, oltre che di un fornitore che potesse garantire consegne puntuali e flessibilità per poter rispondere al meglio alle esigenze di cantiere: “Lavoriamo con M.V.B. da 25 anni – racconta Bruno Frigerio, titolare di Frigerio Ceramiche – e ho pensato di rivolgermi a loro perché conosco bene sia la qualità dei prodotti e del ciclo produttivo, sia la loro organizzazione, che ci avrebbe permesso di garantire i risultati attesi nei tempi stabiliti”.

Per la superficie esterna sono stati selezionati: Rettangolo, un massello di 21x42 cm e 7 cm di spessore, con finitura martellinata in quattro differenti colorazioni – nero basalto, antracite, granito montorfano e giallo siena - e Mattone, che misura 12x24 cm per 8 cm di spessore, con finitura martellinata nella tonalità antracite. Le particolari sfumature, che hanno permesso di creare un interessante gioco di colore nelle aree esterne del padiglione, sono un tratto distintivo delle pavimentazioni M.V.B., e vengono realizzate con un mix design originale contenente aggregati selezionati pregiati.

Nell’area interna sono invece state posate con posa galleggiante Piastre di 40x40 cm, con spessore 4 cm, sempre con finitura martellinata e di colore grigio: anche in questo caso il sistema di posa ha consentito di ottenere in tempi brevi un risultato all’altezza delle aspettative.

Semplicità ed eleganza per il padiglione USA
La capacità di fornire una campionatura articolata di materiali in tempi molto rapidi è stata la motivazione della scelta fatta da Vanoncini per il padiglione degli Stati Uniti (la cui realizzazione è anche in questo caso opera del Gruppo Nüssli): “Il progettista James Biber ci ha chiesto di proporre una serie di soluzioni in linea con l’estetica che aveva in mente per le pavimentazioni del padiglione espositivo – spiega L’Ing. Stefano Rigo, tecnico di cantiere di Vanoncini – Insieme a M.V.B. ne abbiamo individuate quattro, in colorazioni differenti, da posare secondo lo schema previsto”. 

La soluzione individuata ha privilegiato le tonalità eleganti del grigio quarzite, con piastre in due misure, 50x50 cm e 25x50 cm, posate a mano su tutta la superficie esterna al padiglione, oltre che in tutte le zone interne all’aperto: un’area particolarmente estesa, che deriva dall’intenzione di Biber di basare l’intero progetto sul concetto di spazio aperto, in grado di evocare le linee di un tradizionale granaio americano. L’effetto finale è di raffinata semplicità, grazie anche all’armonica alternanza tra le superfici pavimentate e quelle rivestite in legno.

Effetto “pietra naturale” per l’Angola
Per il padiglione dell’Angola, la pavimentazione esterna fornita da M.V.B. a Nessi & Majocchi è stata realizzata con piastre in grande formato, di 100x50 cm, con una finitura dall’effetto naturale che richiamasse i lastricati delle strade classiche portoghesi. L’intento della progettista Paula Nascimento era infatti quello di evocare il passato coloniale del Paese africano, che è appunto stato colonia portoghese fino al 1975.

“Le caratteristiche finiture e i materiali impiegati ci hanno permesso di soddisfare appieno questo requisito – spiega Matteo Brenna, titolare di M.V.B. – L’effetto finale della pavimentazione è proprio quello di una pietra naturale, in cui i materiali lapidei impiegati nelle miscele vengono esaltati nella grana e nella colorazione”. “Quella per il Padiglione dell’Angola è per noi una delle numerose collaborazioni avviate con M.V.B. – conclude il Geom. Marco Nessi, responsabile dell’Ufficio acquisti di Nessi & Majocchi – con cui lavoriamo da oltre trent’anni e di cui apprezziamo, oltre che i prodotti, puntualità e competenza”.